anoninometro: il super algoritmo a diposizione dell’ agenzia entrate – i controlli sono già iniziati

Controlli fiscali sui conti correnti, l’Anonimometro è pienamente operativo e l’Agenzia delle Entrate sta provvedendo alla notifica degli avvisi di accertamento in caso di incongruenze.

L’INTRODUZIONE

L’algoritmo introdotto dalla Legge di Bilancio 2020 ed entrato in funzione solo nel 2023, dopo l’implementazione delle regole e delle procedure operative, incrocia i dati contenuti nell’Archivio dei rapporti finanziari con le altre informazioni a disposizione dell’Agenzia delle Entrate.

COSA E’ E COME FUNZIONA

E’ super algoritmo basato sull’intelligenza artificiale che effettua controlli incrociati fra i dati dei conti correnti e le informazioni già a disposizione nelle banche dati dell’Agenzia delle Entrate.

Partendo dai dati dell’Archivio dei rapporti finanziari, e quindi alle informazioni su disponibilità e movimentazioni dei conti correnti, l’Agenzia delle Entrate è autorizzata a confrontarli con quelli disponibili nelle banche dati a propria disposizione, circa 200 archivi che racchiudono le informazioni su redditi e spese sostenute dai contribuenti.

Questo strumento consente di effettuare una vera a propria analisi del rischio basandosi sui dati raccolti all’interno dell’Anagrafe dei Conti Correnti, il maxi database delle Entrate con i dati di ogni singolo conto corrente dei contribuenti italiani. Nell’Anagrafe vi sono:

  • gli estratti conto, 
  • le movimentazioni in entrata e in uscita,
  • qualsiasi altro rapporto che i cittadini hanno con la propria banca.

Si ricorda che venti categorie di imprese devono comunicare periodicamente all’Agenzia delle entrate le operazioni effettuate dai contribuenti. Tra queste:

  • Poste Italiane Spa;
  • Banche;
  • Fondi di investimento e tutti gli organismi di investimento collettivo;
  • Società di gestione del risparmio;
  • Fiduciarie;
  • Enti di assicurazione finanziaria;
  • Imprese di investimento e consorzi o cooperative incentrate sulla garanzia dei fidi.

I CONTROLLI IN CORSO E FUTURI

L’Anonimometro è attivo a partire dal mese di luglio scorso e le prime segnalazioni sono state effettuate a partire da settembre 2023.

Questo il periodo a partire dal quale quindi il Fisco ha iniziato a passare al setaccio le informazioni a propria disposizione, concentrandosi sulle posizioni a più alto rischio fiscale e privilegiando: “quei soggetti che, a fronte di movimentazioni attive di importo considerevole sui propri rapporti finanziari, hanno omesso di dichiarare i propri redditi.”

Si tiene conto degli “elementi sintomatici della presenza di flussi finanziari non soggetti ad imposizione”, quali ad esempio donazioni in denaro, eredità, somme soggette a ritenuta a titolo di imposta o di imposta sostitutiva.

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