il nuovo interpello 2024

COSA E?

L’interpello è un’istanza che il contribuente rivolge all’Agenzia delle Entrate prima di attuare un comportamento fiscalmente rilevante, per ottenere chiarimenti in relazione a un caso concreto e personale in merito all’interpretazione, all’applicazione o alla disapplicazione di norme di legge di varia natura relative a tributi erariali.

TIPOLOGIE

Dal 2024 esistono sei tipologie di interpello:

a) Interpretativo – applicazione delle disposizioni tributarie, quando ci sono condizioni di obiettiva incertezza sulla loro corretta interpretazione;

b) Qualificatorio – corretta qualificazione di fattispecie alla luce delle disposizioni tributarie ad esse applicabili;

c) Anti-abuso – disciplina dell’abuso del diritto in relazione a una specifica fattispecie;

d) Disapplicativo – disapplicazione di disposizioni tributarie che, per contrastare comportamenti elusivi, limitano deduzioni, detrazioni, crediti d’imposta, o altre posizioni soggettive del contribuente altrimenti ammesse dall’ordinamento tributario, fornendo la dimostrazione che nella particolare fattispecie tali effetti elusivi non possono verificarsi;

e) Probatorio – sussistenza delle condizioni e valutazione della idoneità degli elementi probatori richiesti dalla legge per l’adozione di specifici regimi fiscali nei casi espressamente previsti dalla legge;

f) Neo-residenti – sussistenza delle condizioni e valutazione dell’idoneità degli elementi probatori richiesti dalla legge ai fini dell’articolo 24-bis del decreto del Presidente della Repubblica 917/1986, testo unico imposte sui redditi.

L’interpello di cui alla lettera e) è riservato ai soggetti che hanno optato per il regime dell’adempimento collaborativo e per investitori esteri che intendono effettuare investimenti nel territorio dello stato.

TERMINI DI RISPOSTA

L’agenzia delle entrate risponde alle istanze di interpello nel termine di 90 giorni (con sospensioni durante il mese di agosto e quando è obbligatorio richiedere un parere preventivo a un’altra amministrazione, con una sospensione massima di 60 giorni in quest’ultimo caso).

In ogni caso vale il “silenzio assenso”: quando la risposta non è comunicata al contribuente entro il termine previsto, il silenzio equivale a condivisione, da parte dell’amministrazione, della soluzione prospettata dal contribuente

COSTO DI PRESENTAZIONE

Fino al 2023 l’interpello era gratuito. Dal 2024 l’interpello diventa a pagamento. Il costo sarà quantificato con decreto del Ministro dell’Economia in funzione dei seguenti elementi: tipologia di contribuente, volume di affari, ricavi, particolare rilevanza e complessità della questione oggetto di istanza.

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